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Rum: quale scegliere?

rum quale scegliere

Il rum è uno di quei distillati che chiunque ha bevuto almeno una volta ma non tutti sanno sempre quale scegliere. Non necessariamente da degustazione, il rum è presente in tantissimi drink per cui è davvero impossibile che qualcuno non l’abbia mai assaporato. Mojito e Daiquiri sono due famosissimi cocktail a base di rum, che viene molto utilizzato anche nella pasticceria e in generale in cucina.

Inevitabilmente la questione inizia a farsi seria e a proposito di rum diventa importante capire per bene quale scegliere di bere. Possiamo fare distinzioni in base a tantissimi fattori, noi ne analizzeremo tre che poi sono i principali.

Gli elementi fondamentali di un rum che ci suggeriranno quale scegliere!

La prima distinzione fondamentale è in base alla provenienza. Il rum non si produce solamente dalla melassa, infatti nei Caraibi francesi c’è una tipologia di rum ottenuta dalla frantumazione della canna da zucchero. Parliamo del famoso rum agricolo, un alcolico sicuramente più complesso ma non necessariamente più buono. Vanno infatti sempre considerate la fermentazione e la distillazione, fasi che influiscono molto sul sapore e la sua intensità.

tipo di rum

Un’altra cosa non trascurabile è l’invecchiamento. A questo proposito possiamo fare la seguente distinzione:

  • Millesimato. Ottenuto dalla miscela di prodotti con la medesima annata di invecchiamento.
  • Blended. Miscelazione di distillati di differenti annate.
  • Metodo Soleras. Un sistema più complesso, dove il rum invecchia in file di botti periodicamente travasate e rabboccate.

L’ultima variabile fondamentale da prendere in analisi è senza dubbio il colore del rum. Questo è un altro fattore del rum che ci suggerirà quale scegliere in base alla maturazione. Anche in questo caso facciamo tre distinzioni:

  • Il rum bianco. Sapore delicato, solitamente è utilizzato per fare cocktail. Riposa solamente poche settimane in botti di legno. Ultimamente iniziano ad andare di moda però rum bianchi da degustazione, i quali invecchiano tre anni in botte e poi sono filtrati con carboni attivi che gli ridonano il colore limpido.
  • Il rum ambrato. Affina 18 mesi in rovere. A volte i suoi colori possono essere rinforzati da una buona base di caramello.
  • Il rum scuro. Questo è più forte, generalmente prodotto da meditazione che invecchia almeno due anni in botti di rovere.

Conclusione.

Sfatiamo il mito diffuso secondo cui il rum scuro sia sempre migliore e richiediamoci: fra i vari rum a disposizione quale scegliere? Molto semplicemente, dipende dall’uso che intendiamo farne. Non averebbe senso acquistare un rum tanto complesso e poi usarlo per un long drink! In base alle nostre nozioni e a quello che cercate da un rum, quale genere di rum scegliereste? Magari un Naga o un HSE?

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